AL CENTRO LEONARDO DA VINCI POESIA E FOTOGRAFIA IN UN EVENTO UNICO

Venerdì 23 ottobre 2015 alle ore 19 presso la sede del Centro Leonardo Da Vinci in Via Binda 56 in Milano, il Maestro Davide Foschi e il critico letterario Michele Miano presenteranno l’attività
letteraria degli autori Anna Maria Bernieri, Pinella Gambino e l’attività artistica della fotografa Miranda Gibilisco.

Anna Maria Bernieri, poetessa toscana affermata, ha pubblicato varie raccolte tra cui ricordiamo: Le nostre parole (2004), In loro nome (2005), Il Drago, Sir Nier e la Colombella (2010).
Appassionata delle problematiche collegate al Risorgimento italiano, si è occupata delle donne protagoniste di quel periodo, e ha dato alle stampe importanti studi monografici: Angelica Palli
Bartolommei nel 2011 e Cristina Trivulzio di Belgioioso nel 2014. L’attività letteraria di Anna Maria Bernieri è stata trattata ampiamente in Contributi per la Storia della Letteratura italiana. Il
Secondo Novecento e nel Dizionario Autori italiani contemporanei, editi da Guido Miano Editore.

Pinella Gambino, poetessa siciliana, ha recentemente pubblicato la sua prima silloge Per diventare la donna che sono, un’antologia di liriche affiancate a riproduzioni fotografiche di Miranda Gibilisco. Gambino, di professione insegnante, “rivela un’ispirazione genuina, immediata, e che sta alla base della sua poesia. Il suo scritto trae origine da forti tensioni emotive, ma sempre sorretto da una naturale attitudine alla riflessione. Una poesia che nasce soprattutto da considerazioni meditative sul senso della vita e sulle meraviglie del creato” (così Michele Miano nella prefazione al volume)

Miranda Gibilisco, ha dedicato la sua vita alla fotografia. Ha viaggiato per il mondo e le sue fotografie possono essere definite “scatti dell’anima”: fotografie che catturano i “moti” più reconditi. Una fotografia apparentemente “iperrealista” e che indaga le meraviglie della Natura con i suoi misteri ma che trasfigura il dato reale, dove la ricerca fotografica della stessa procede nel tentativo di “afferrare” lo scorrere inesorabile del tempo. Miranda Gibilisco trascende così il dato reale per approdare a un caleidoscopio di “sensazioni visive”.