LA PIETA’ DI DAVIDE FOSCHI NELL’ANTICO BATTISTERO DI GRAVEDONA

Lunedì 28 marzo, dalle ore 15 alle ore 19, l’antico Battistero di Santa Maria del Tiglio a Gravedona (CO) ospiterà l’opera di Davide Foschi “La Pietà”. L’evento sarà presentato in conferenza stampa, lo stesso lunedì 28 alle ore 10 – presso il Centro Polifunzionale di Gravedona in via Scuri – in presenza di Sindaco e Assessori.

Un’esposizione eccezionale dopo i grandi eventi di Milano, Bologna, Trento, il Castello di Paderna, la Sala Consiliare di Massa, per l’opera più misteriosa tra quelle che il maestro Davide Foschi ci ha presentato fino ad oggi. La genesi e l’evoluzione stessa sono avvolte nel mistero, motivo ormai di un vero e proprio caso nazionale. Nata a Pasqua 2009 durante uno stato di trance dell’autore, l’opera ha iniziato a subire inspiegabili mutazioni nel corso del tempo, mostrando improvvise nuove immagini, colori e simboli legati alla morte del Cristo. L’opera non si puo’ né fotografare né riprendere su precisa richiesta di Foschi.

Il Battistero di Santa Maria del Tiglio è uno dei luoghi più idonei e suggestivi per ospitare La Pietà, opera di carattere spirituale, e manifestare il desiderio di mostrarla al pubblico in un’atmosfera così peculiare è per me motivo di ringraziamento. Chi ha già potuto vedere la Pietà è stato trasportato dalla suggestione e dal silenzio della propria intimità, senza condizionamenti. Per questo motivo chiediamo a chi voglia dialogare con se stesso attraverso l’arte, di prepararsi ad un momento di profonda introspezione. Non siamo più abituati ad andare al nucleo della nostra vita o – come amiamo chiamarlo in ambito metateista – alla nostra origine.

La sua opera non si guarda, si osserva. Ma è un osservare con gli occhi di chi si apre completamente ad un nuovo tipo di rivelazione artistica e spirituale. Non esistono parole adatte per descriverla perché semplicemente non si può fissare in modo stereotipato ciò che appare. Il primo impatto si rivela uno shock poiché si giunge davanti alla tela con un bagaglio di pensieri precostituiti dal titolo (Pietà) che si è letto sui giornali o all’ingresso. Ti aspetti una rappresentazione ed invece vedi il nero, fosco, tetro, tragico fondo, quasi fosse un astratto simbolo dei mali. E allora ti sorge spontanea la domanda “Chi avrà pietà di questo povero mondo?”… È forse questo che ci vuole raccontare Foschi?” (Massimiliano Porro)