Biografia

Christelle Ledoux

Christelle Ledoux è francese e abita a Firenze da 6 anni. Il suo incontro con la pittura figurativa è iniziato quando si è trasferita a Tolosa nel 2003. Nel 2015 decide di dare una svolta importante alla sua vita ascoltando la chiamata della sua anima e così lascia il suo paese d’origine per quello nel quale sognava di vivere da quando era piccola: l’Italia. All’inizio, il suo traguardo era di conseguire degli studi di restauro di dipinti.

Dal suo cambiamento di vita coinciso con l’arrivo a Firenze, le sue capacità e i suoi doni di medianità e di chiaroveggenza si sono risvegliati e sviluppati. A poco a poco, ha scoperto di poter realizzare dei dipinti intuitivi.

Oggi è coach intuitiva e artista guaritrice. Utilizza i suoi doni di medium e di chiaroveggenza per realizzare pitture vibratorie di guarigione. Questi dipinti, assieme alle sue consulenze, permettono ai suoi clienti di potersi riconnettere con il loro io interiore.

Ha partecipato a diverse mostre del Festival del Nuovo Rinascimento e dal 2022 rientra fra gli Artisti in permanenza al Centro Leonardo da Vinci Art Expo Milano.

Testo critico

Christelle Ledoux, artista francese ma italiana d’adozione, trae la sua linfa spirituale da quel Rinascimento che fa capo a grandi maestri come Leonardo. Come un deus absconditus, il maestro di Vinci è l’eterna presenza nella poetica visiva della pittrice: la sua guida è manifesta anche quando non esplicita.

L’approdo dal figurativo alla pittura intuitiva si tinge di colori arcani, che virano su scale cromatiche potenti e surreali. L’intento di Christelle Ledoux è infrangere barriere, sciogliere nodi, arrivare all’essenza.

Indirizzata da un impulso sovrumano, l’artista capta il suggerimento che giunge dall’alto e agevola la riconnessione spirituale attraverso la forza dirompente del colore. Ogni guizzo di pennello è dettato angelico, compone cieli luminosi e vibrati onirici che scaldano giacigli d’anima.

L’artista del Nuovo Rinascimento, nel percorso sensoriale e percettivo che ci invita a seguire, è perfettamente consapevole di quanto affermato dal suo maestro Leonardo: “La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede”.

Christelle Ledoux sa di essere incaricata di una missione speciale attraverso la sua pittura: comunicare le poesie che gli angeli declamano al di là del velo.

Attraverso i suoi dipinti è possibile accedere a quelle sottili comunicazioni che vibrano tra le anime e che le fanno riconoscere sotto strati di convenzioni e resistenze.
Perché un’opera d’arte, quando è davvero ispirata, sopravvive oltre lo scorrere delle ere.

Angela Patrono

Opera

Christelle Ledoux

Riconnessione alla sua stessa realtà

Acrilico

40 x 50 cm

Intervista

– Decolliamo volando dritti al punto: cos’è l’arte per te e quando è scoccata la scintilla per intraprendere il tuo cammino artistico?

L’arte, secondo me, deve suscitare un’emozione.
Quando ero piccola disegnavo sempre, ho anche vinto un concorso, poi però ho lasciato perdere.

Nel 2003 mi sono trasferita a Tolosa. È stato in quel momento che ho imparato a dipingere e non mi sono più fermata. Da poco ho capito che questo percorso con la pittura mi ha permesso di comprendere chi sono veramente e qual è la mia missione di vita.

– Se tu potessi andare a cena con un grande artista passato alla storia, chi immagini al tavolo con te? Siamo curiosi, raccontaci! Di cosa parleresti? Che cosa ti piacerebbe chiedergli?

Mi piacerebbe parlare con Michelangelo. Ammiro molto la sua capacità di lavorare fino alla fine della sua vita, oltre a tutto quello che ha fatto.

Gli chiederei di parlarmi di come nascevano le sue opere. Vorrei sapere come erano i suoi rapporti con i diversi papi e la sua vita all’epoca del Rinascimento. Abitando a Firenze, ed essendo appassionata della famiglia Medici, mi piacerebbe sapere come era la sua vita alla scuola di San Marco e con i Medici.

Sarei anche curiosa di scoprire come ha fatto a lavorare 4 anni su un ponteggio nella Cappella Sistina. Avrei così tante domande che non basterebbe una cena!!

– Fai parte del Nuovo Rinascimento e di un’Associazione come “Verso un Nuovo Rinascimento APS” che ha a cuore la diffusione della Bellezza nella nostra società contemporanea, in tutti i settori. Che ruolo ha per te la Bellezza? Diceva Dostoevskij che la Bellezza salverà il mondo, tu cosa ne pensi?

Per me la bellezza è qualcosa che ti tocca il cuore, non sai il perché ma è magico.
Nella mia vita la bellezza è molto importante, fa parte dei mei valori.

Sono d’accordo in parte con Dostoevskij. Secondo me, non solo la bellezza salverà il mondo, ma anche l’amore e il rispetto per ogni creatura vivente (esseri umani, animali, vegetali e minerali).

– A Milano abbiamo aperto il nuovissimo Centro Leonardo da Vinci Art Expo, centro artistico-culturale di via Carlo Torre 24 dedicato alla Genialità; qual è la tua visione della genialità?

Per me, genialità significa fare qualcosa naturalmente, con il cuore, e avere delle qualità eccezionali al servizio di qualcosa di più grande di noi.

Ti è mai capitato di pensare od esclamare la frase, rivolta a te stesso o a qualcun altro: “Sei un genio!” Descrivi, se ti ricordi, la situazione.

Mi è capitato quando sono riuscita a trovare una soluzione a un problema dove non vedevo una soluzione immediata.

– Una delle prerogative del nostro appuntamento annuale, il “Festival del Nuovo Rinascimento” è quella di unire mondi in apparenza diversi, come l’Arte e l’Economia, la Cultura classica e quella scientifica: tu, da artista, cosa ne pensi?

Come tanti artisti, vivo nel mondo ma le cose più “materiali” non mi interessano tanto.
Posso capire che per tanta gente sia una questione interessante, quindi è bello trovare un luogo per unire questi mondi diversi.

– Atterriamo con gusto: sei a cena e dal tavolo puoi ammirare una serie di opere d’arte accompagnate anche da un perfetto sottofondo musicale: raccontaci il tuo menù ideale, dall’antipasto al dolce, vini inclusi. Orsù siamo in Italia!!

Se fosse il mio menù ideale, sarebbe un pasto solo a base di dolci. Quindi i dolci che vorrei mangiare sarebbero: il tiramisù, una torta al limone “meringuée” e i profiteroles.
Il mio vino preferito assoluto: LO CHAMPAGNE!!!

– Ora che ci salutiamo lascia che il pubblico che ti legge si ricordi di te anche attraverso un tuo pensiero sintetico. La tua frase è:

“Per un cuore valoroso nulla è impossibile” Jacques Coeur (Commerciante 1395/1400, – 25 novembre 1456)
È da sempre la mia frase preferita che mi guida ogni giorno.