Biografia

Doris Harpers

Doris Harpers è nata in Germania e vive dal 1978 in Italia. Ha studiato pittura all’Accademia di Alanus in Germania con Wilfried Ogilvie e terapia artistica alla scuola “De Wervel” con Eva Mees in Olanda. Da allora cerca un legame fra le varie arti, ispirandosi spesso a poesie o brani musicali e facendo accompagnare le sue mostre da concerti e recitazioni. Per tre anni ha lavorato sul tema della ROSA, ispirandosi a poesie in lingue diverse. Nel 2020 ha iniziato un nuovo progetto chiamato SOL SOLIS, con quadri ispirati a poesie sul sole.

Insegna pittura e disegno alla Libera Accademia Aldo Bargero ad Oriago (Ve), nel Seminario di Pedagogia Steineriana e nella Scuola di Pittura “Tiziano”, fondata da lei. Ha sviluppato un metodo di formazione per la pittura e i suoi ex-studenti operano in numerose città dell’Italia e della Croazia, dove ha insegnato per sette anni.

Doris Harpers ha allestito mostre in diversi paesi europei e tenuto workshops anche in Messico ed Egitto. Ha collaborato spesso in convegni internazionali organizzati dalla Sezione delle Arti Figurative del Goetheanum (Dornach, CH) o di Idriart (Istitute for the Development of Intercultural Relations through the Arts).

Partecipa alle mostre del Nuovo Rinascimento, un’iniziativa fondata da Davide Foschi, che organizza festivals in varie città d’Italia. Ha partecipato al Festival del Nuovo Rinascimento edizione 2020 in Villa Tittoni Cusani Traversi a Desio ed è tra gli artisti in mostra permanente del Centro Leonardo da Vinci – Art Expo per il 2022. Si possono trovare riproduzioni delle sue opere in libri, calendari, riviste e cartoline.

Testo critico

Doris Harpers, artista e insegnante di pittura, attinge allo sconfinato repertorio di ricerche spirituali che fanno capo all’antroposofia, disciplina fondata da Rudolf Steiner.

Come il grande esoterista e filosofo di lingua tedesca, fautore della scienza dello spirito, l’artista trasmuta i segnali del mondo alla luce di una verità soprasensibile e la sua produzione è permeata dall’intima accoglienza di una realtà superiore.

La sua personalità pittorica si esplica nella funzione lirica del colore, rivestito di grazia eterea come nube impalpabile.

Nel suo percorso luminoso, l’artista ci narra l’ebbrezza della trasformazione attraverso un trittico ispirato a un grande maestro dell’arte universale, Leonardo da Vinci.

Il genio del Rinascimento, indagatore dei fenomeni fisici ma anche di quelli mentali e spirituali, aveva approntato un bestiario allegorico: alle creature del mondo animale, l’artista associava vizi e virtù attraverso pregnanti similitudini.

Il trittico di Doris Harpers è incentrato su tre allegorie di Leonardo: la fenice, il gallo e il bruco (poi farfalla). In ciascuno dei tre dipinti è presente una spinta verso l’ascesa attraverso il moto ondulatorio del colore, esplorato in tutto il suo mistico potenziale.

Le tinte usate sono rappresentative dell’essenza dei tre animali. Il verde, simbolo di speranza e rinnovamento, domina la tela del bruco, divenuto farfalla, che si leva “inverso il cielo” con il suo colore fior di pesco; il gallo, a cui si addice “l’allegrezza”, è irradiato dalla forza lucente del giallo che si estende ai due dipinti laterali; la fenice, paragonata alla “constanzia”, sostiene “le cocenti fiamme, le quali la consumano, e poi di novo rinasce” in un rovente rosso fuoco, nell’elevazione dal buio alla luce.

Doris Harpers esalta nel suo trittico la beatitudine della palingenesi attraverso una ricerca cromatica attenta ed evocativa.

In un presente avvolto dalle nebbie, il suo messaggio artistico ha il potere di rischiarare il futuro e confortare i cuori, infondendo nuova passione per la vita.

Angela Patrono

Opera

Doris Harpers

Trittico su allegorie di Leonardo

La Fenice”, “Il Gallo”, “Da Bruco a Farfalla”

Olio su tela

110 x 50 cm ogni singola opera