Biografia

Enzo Cosi

Enzo Cosi è un artista che ha trovato nella corrente del Metateismo, fondata da Davide Foschi, la sua perfetta forma di espressione. La ricerca della dimensione spirituale è molto presente nella produzione dell’artista, molto influenzato dall’interpretazione del mondo naturale e della montagna quali habitat elettivi e fonti di riflessioni esistenziali.

Scoperto artisticamente dal pittore Tiziano Ratti, ha coltivato la passione per l’arte figurativa nella bottega dei fratelli Scalvini di Bagolino, incentrandosi sulla lavorazione del legno e della creta, ma anche sul disegno e sulla pittura. La vera svolta è avvenuta nel 2015, quando la Biennale d’Arte Contemporanea di Massa e Montignoso lo ha incluso tra gli artisti espositori con due opere, I Prigionieri e I Litiganti, per le quali ha ottenuto un buon riscontro di critica. Da quella data l’artista ha esposto in diverse mostre sul territorio nazionale.

Ha partecipato a numerose edizioni del Festival del Nuovo Rinascimento (Lucca, Trento, Milano). Ha partecipato al Festival del Nuovo Rinascimento edizione 2020 in Villa Tittoni Cusani Traversi a Desio in una bipersonale con Davide Foschi e dal 2022 rientra fra gli Artisti in permanenza al Centro Leonardo da Vinci Art Expo Milano.

Testo critico

Enzo Cosi sa plasmare la materia in un sentire primordiale e archetipico che va dritto all’essenza delle cose. Nella sua opera è l’Umano, privo di connotazioni, genere o personalità, a ergersi verso il Divino nella ricerca del Vero.

Lo scultore, ricettivo ai messaggi del mondo naturale e dell’oltremondo spirituale, riesce a unire i due universi in perfetta sintesi attraverso le sue creazioni.

Oltre il profilo delle vette montane, fonte di perenne ispirazione, l’artista capta una voce ancora più sottile, che rende la sua scultura un omaggio all’invisibile immanifesto.

I materiali semplici ed essenziali da lui adoperati rivelano una riflessione in senso neoplatonico sul destino dell’uomo, anima rivestita da un involucro terreno e degna di partecipare alle bellezze della creazione in tutta la sua meravigliosa complessità.

Le sue sculture sono varchi, usci, ingressi che conducono al santuario dell’interiorità o ad un’alterità velata di indicibile mistero. Perno della sua suggestiva produzione, il Portale Metateista richiama all’attraversamento iniziatico, fungendo da soglia sacra tra due stati dell’essere.

Un’installazione interattiva che parla al cuore di ogni viandante dello spirito, invitandolo a trascendere quel limes che si staglia sul percorso come epifania sacrale.

Il portale di Cosi è una soglia perennemente aperta sulla trasformazione spirituale. Non prevede chiusure, lascia spalancata ogni possibilità, trascende il medium della materia.

Protagonista è l’osservatore, che in un gioco di corrispondenze diviene co-creatore, oltrepassando il portale o scrutando con discrezione nelle aperture che consentono di intravedere scorci inaspettati.

L’artista celebra quindi il divenire in perenne svolgimento verso una coscienza più evoluta, in un processo ciclico come la vita stessa.

La forma si inscrive nella materia creando giochi di pieni e vuoti, in un eterno presente trasfigurato dalla creazione ispirata. Evocazioni tra cielo e terra che solo un artista dalla fine sensibilità può compiere.

Angela Patrono

Opera

Enzo Cosi

Portale Metateista

Legno e incenso

74 x 33 cm