Biografia

Ross

Nata a Cantù nel 1970, si forma in ambito legale, ma la personalità eclettica la porta a nuovi percorsi di ricerca. Coach e formatrice, fonda un metodo di ricerca personale basato sull’utilizzo dell’arte come fonte generatrice di evoluzione secondo i princìpi della neuroestetica. Cofondatrice del Centro Leonardo da Vinci, dal 2012 aderisce all’Avanguardia del Metateismo per un Nuovo Rinascimento.

Ha esposto al Museo Arte e Scienza di Milano, alla Biennale d’arte contemporanea di Massa, a Villa Erba a Cernobbio, presso la Casa Museo Spazio Tadini, al Fuori Salone di Milano, Firenze e Venezia, al Festival del Nuovo Rinascimento edizione 2016 di Milano, al Festival del Nuovo Rinascimento edizioni 2017-2018 a Villa Bottini a Lucca, edizione 2018 a Trento al Palazzo delle Albere, edizione 2019 a Milano al Museo Mu-mi Ex Fornace, edizione 2020 a Villa Tittoni Cusani Traversi a Desio.

Notevole è la sua attività di critica artistica rivolta in particolare allo svelamento semantico delle opere d’arte, ha scritto diverse recensioni pubblicate sul Catalogo d’Arte Moderna Mondadori 2017 e in monografie di artisti contemporanei. Presiede l’associazione “Verso un Nuovo Rinascimento” insieme a Davide Foschi.

Testo critico

Sofo-tecnica: un’estetica per un’altra postmodernità

La poetica di Ross si connette direttamente al suo percorso professionale di formatrice e, in particolare, al metodo di ricerca da lei creato, basato sull’utilizzo dell’arte come mezzo privilegiato per interrompere l’incantesimo ipertecnologico del postmoderno a favore di una rimodulazione in senso umanistico della tecnologia e del suo impiego concreto.

Strumenti elettivi della sua arte sono installazioni e performance volte a rievocare, attraverso il confronto con il contemporaneo, una sensibilità interiore e “animica”. Il tema principale della poetica di Ross, infatti, interroga il rapporto fra la tecnica moderna – nella sua dimensione nichilista di “volontà di potenza” – e la dimensione emotiva, corporea e spirituale dell’uomo: presentandosi sul piano formale come arte sperimentale e concettuale – pienamente moderna dunque – Ross mira a intrudere il sistema dell’arte contemporanea mostrandone i chiaroscuri e, al contempo, le chiavi di una possibile trasfigurazione.

Questa modalità espressiva è evidente, ad esempio, nell’installazione Medioevo tecnologico: dalla serialità fotografica si trapassa nella liberazione dello sguardo. A mostrarsi è una vera e propria sofo-tecnica: una metodologia al contempo ideale e pragmatica per ripensare l’urgenza contemporanea di una sapienza condivisa.

Luca Siniscalco

Opera

Ross

Medioevo tecnologico

Installazione