Biografia

Vanna Laera

Nata a Putignano (BA), Vanna Laera manifesta un interesse per l’arte e la cultura fin da piccola, che la porta a scrivere poesie e riflessioni, poi esplode l’amore per i colori e le sfumature.

Con il passare degli anni perfeziona la sua tecnica pittorica, allargando i suoi interessi, ed è così che la seta diventa la sua tela. Dai quadri passa a dipingere su sciarpe, abiti, borse… e la sua arte è in continua evoluzione.

A giugno del 2017 inaugura l’Atelier “Casa dei miei Colori”, uno spazio creativo in cui dipinge ed espone le sue creazioni, sito a Putignano. “Soul Emotion By Vanna” diventa il suo brand.

La partecipazione ad eventi e rassegne di moda e arte la porta a ricevere riconoscimenti sia in Italia sia all’estero. Ottiene numerosi premi e menzioni di merito per i suoi dipinti su seta e per le sue poesie.

Attualmente è tra gli artisti in permanenza del Centro Leonardo da Vinci – Art Expo per il 2022.

Testo critico

Dotata di spiccata sensibilità, Vanna Laera respira da sempre il soave richiamo dell’arte, che sia attraverso la scrittura poetica o la sperimentazione cromatica. “Soul emotion by Vanna”, così si chiama il suo brand, “emozione dell’anima” che rapisce in un vortice di oniriche suggestioni.

Spirito e materia, sensazioni tattili ed evocazioni sottili, si esprimono alla perfezione nel medium utilizzato per dipingere. L’artista adotta infatti un modus operandi alquanto originale. La “tela” dei suoi dipinti è costituita del tessuto: raso, lino e soprattutto seta. Pioniera della Silk art, la pittura su seta, l’artista parte dal vasto territorio dell’astrattismo per approdare alla dimensione unica e personale di dipinti pret-a-porter, che iniziano a muoversi assieme alle persone che li indossano. L’opera d’arte perde così l’aura di intoccabile staticità e inizia a camminare assieme allo spettatore, a fondersi con il corpo umano, a intridersi del suo respiro come se fosse un’estensione della sua pelle. In questo, Vanna Laera si ispira agli Yuzen del Periodo Edo, i kimono dipinti a mano libera, in un’elegante commistione tra Oriente e Occidente che dona alla sua arte un tocco esotico.

Poesia e pittura sono concatenate in questo mondo di echi soffici e impalpabili, che si esprimono con sfumature eteree e sognanti. Vanna Laera ci parla di rinascita e gioia di vivere, i suoi messaggi sono sempre positivi. Ogni sua opera d’arte è un racconto in cui rispecchiarsi, un diario al quale raccontare le proprie emozioni più intime, sapendo di essere compresi perché a raccogliere le proprie confidenze c’è un cuore carico di empatia.

Angela Patrono

Opera

Vanna Laera

Sahara

Silk art

62 x 100 cm

Intervista

– Decolliamo volando dritti al punto: cos’è l’arte per te e quando è scoccata la scintilla per intraprendere il tuo cammino artistico?

L’arte è pura bellezza,
manifestazione dell’Essere,
forza divina creativa  in armonia con l’universo,
scintilla,
fuoco sacro dell’Anima che materializza il sogno svelandone
la storia.
L’arte mi abita sin da piccola,
è il dono più bello che la vita potesse farmi,
la sua voce, prepotentemente,
scalpitava dentro me ogni qualvolta mi trovassi tra le mani i pennelli ed i colori per diventarne catarsi nei periodi più bui e tendermi definitivamente il suo arco circa 7 anni fa,
da quel giorno non ho più smesso di dipingere e scrivere.

– Se tu potessi andare a cena con un grande artista passato alla storia, chi immagini al tavolo con te? Siamo curiosi, raccontaci!  Di cosa parleresti? Che cosa ti piacerebbe chiedergli?

Sono nata il 7 Luglio come il grande Maestro Marc Chagall,
quando l’ho scoperto,
con curiosità ed interesse artistico ho approfondito la sua storia,
è bastato veramente poco per ritrovarmi nelle sue principali caratteristiche…
Romantico,
sognatore,
innamorato della sua Belle e dell’Arte,
eternamente in volo!!!
Immaginando di trovarmi a cena con lui, è semplice e spontaneo parlargli di qualsiasi cosa e proseguire insieme il viaggio.
Ci troviamo in un ristorantino francese,
il sottofondo musicale,
un valzer suonato da una fisarmonica,
emette nell’aria vibrazioni che sprigionano la magia dei colori.
Al suon di musica dipingiamo una tela,
un grande lenzuolo di seta bianca si libra fluttuante nell’aria componendo un arcobaleno di variopinte emozioni che si fondono ai colori tra passato e presente, senza interruzioni, in un magico incontro.

– Fai parte del Nuovo Rinascimento e di un’Associazione come “Verso un Nuovo Rinascimento APS” che ha a cuore la diffusione della Bellezza nella nostra società contemporanea, in tutti i settori. Che ruolo ha per te la Bellezza? Diceva Dostoevskij che la Bellezza salverà il mondo, tu cosa ne pensi?

L’Arte, in tutte le sue forme, nasce principalmente dalla bellezza e la bellezza non stanca mai lo sguardo.
Affinché, come diceva Dostoevsky, possa salvare il mondo, deve giungere soprattutto al cuore per risvegliarne il suo palpito,
fonte di luce,
sorgente del divino Amore.
Onorata di far parte della vostra associazione,
desidero apportare il mio contributo artistico nella direzione in cui verte il vostro meraviglioso progetto per riempirne il vuoto, causa di povertà di valori umani  che porta l’Arte ad una visione rigida e poco fruibile,
e congela le emozioni dettate dai ritmi frenetici dei nostri tempi.

– A Milano abbiamo aperto il nuovissimo Centro Leonardo da Vinci Art Expo, centro artistico-culturale di via Carlo Torre 24 dedicato alla Genialità; qual è la tua visione della genialità? Ti è mai capitato di pensare od esclamare la frase, rivolta a te stesso o a qualcun altro : “Sei un genio!”  Descrivi, se ti ricordi, la situazione.

“Geni si nasce”,
difficilmente lo si diventa…
si è considerati geni senza l’ausilio di istituzioni, né di qualifiche.
I geni sono gli eletti del destino,
gli studiosi del proprio talento perché amano farlo al limite della ragionevolezza.
Nel panorama artistico,
Leonardo è definito “Genio senza tempo”… ecco, pensare al talento di Leonardo Da Vinci è compiere un viaggio che non finisce mai di stupirci e sono lieta di leggere il suo nome anche nel vostro polo artistico-culturale.

– Una delle prerogative del nostro appuntamento annuale, il “Festival del Nuovo Rinascimento” è quella di unire mondi in apparenza diversi, come l’Arte e l’Economia, la Cultura classica e quella scientifica: tu, da artista, cosa ne pensi?

La principale caratteristica dell’arte, partendo dalla sua essenza(la bellezza) è la capacità di comunicare in maniera semplice e diretta, raggiungendo per via osmotica tutti;
dal ricco al povero,
evocando luoghi, circostanze,
suscitando emozioni, sensazioni, reazioni nel percipiente, coinvolgendo nella globalità la sfera percettivo-relazionale.

– Atterriamo con gusto: sei a cena e dal tavolo puoi ammirare una serie di opere d’arte accompagnate anche da un perfetto sottofondo musicale: raccontaci il tuo menù ideale, dall’antipasto al dolce, vini inclusi. Orsù siamo in Italia!!

Riprendo la scena che ho descritto nella seconda domanda…
La cucina tipicamente francese è in linea con la corrente artistica dei quadri appesi alla parete,
ammiro lo stile “Belle Époque” della cameriera che su vassoi d’argento,
serve una carrellata di cibi
decorati  da fiori di lavanda e dona ai commensali delle romantiche peonie…
sulle poetiche note di una canzone di Aznavour
fanno ingresso l’Entrée
composta da
Bouchée à la reine,
a seguire
Soupe gratinée à l’oignon
Pate en croute
non possono mancare le
Escargot à la bourguignonne,
la quiche lorraine,
a conclusione la
torta charlotte sposa
il delizioso veuve clicquot.

– Ora che ci salutiamo lascia che il pubblico che ti legge si ricordi di te anche attraverso un tuo pensiero sintetico. La tua frase è:

“Dipingo fiori sui cuori perché mi piace pensare che in ogni cuore,piccolo e grande,dal battito lento e veloce,ci sia sempre la bellezza di un fiore appena sbocciato.”
Un caro saluto a tutti!
Vanna Laera in Arte
Soul Emotion by Vanna