Biografia

Ross

La poetica di Ross, nome d’arte di Rosella Maspero, cofondatrice del Centro Leonardo da Vinci ed esponente dell’Avanguardia del Metateismo, si connette direttamente al suo percorso di formatrice e, in particolare, al metodo di ricerca da lei creato, il Metacoach, basato sull’utilizzo dell’arte come mezzo privilegiato per interrompere l’incantesimo ipertecnologico del postmoderno a favore di una rimodulazione in senso umanistico della tecnologia e del suo utilizzo.

Strumenti elettivi della sua arte sono installazioni e performance che la critica ha definito “rappresentazioni dell’interiorità umana”, sottolineando la loro tensione comunicativa fra il piano visibile dell’installazione e il richiamo ad una sensibilità tutta sovrasensibile.

Le installazioni di Ross sono state esposte in varie edizioni del Festival del Nuovo Rinascimento. Fra di esse, “Dis-Cover yourself”, “La nuova grande madre”, “Medioevo tecnologico”, presentato al pubblico nell’edizione 2020, dedicata a “Raffaello 500”, e, da ultimo, “Changing Mood”, performance e installazione site specific presentata alla Rassegna d’Arte contemporanea “I colori della bellezza” (2025).

Testo critico

Sofo-tecnica: un’estetica per un’altra postmodernità

La poetica di Ross si connette direttamente al suo percorso professionale di formatrice e, in particolare, al metodo di ricerca da lei creato, basato sull’utilizzo dell’arte come mezzo privilegiato per interrompere l’incantesimo ipertecnologico del postmoderno a favore di una rimodulazione in senso umanistico della tecnologia e del suo impiego concreto.

Strumenti elettivi della sua arte sono installazioni e performance volte a rievocare, attraverso il confronto con il contemporaneo, una sensibilità interiore e “animica”. Il tema principale della poetica di Ross, infatti, interroga il rapporto fra la tecnica moderna – nella sua dimensione nichilista di “volontà di potenza” – e la dimensione emotiva, corporea e spirituale dell’uomo: presentandosi sul piano formale come arte sperimentale e concettuale – pienamente moderna dunque – Ross mira a intrudere il sistema dell’arte contemporanea mostrandone i chiaroscuri e, al contempo, le chiavi di una possibile trasfigurazione.

Questa modalità espressiva è evidente, ad esempio, nell’installazione Medioevo tecnologico: dalla serialità fotografica si trapassa nella liberazione dello sguardo. A mostrarsi è una vera e propria sofo-tecnica: una metodologia al contempo ideale e pragmatica per ripensare l’urgenza contemporanea di una sapienza condivisa.

Luca Siniscalco

Opera rappresentativa

Ross

Medioevo tecnologico

Installazione